Area Riservata
METEO Ceriale

Museo paleontologico “Silvio Lai”

Il museo paleontologico “Silvio Lai “è stato fondato nel 1993. L’allestimento attuale è stato inaugurato nel 2008, e accoglie i visitatori in un ambiente moderno e colorato, studiato soprattutto per i più piccoli.
Il museo espone parte della collezione comunale dei fossili provenienti dalla vicina Riserva regionale del Rio Torsero, risalenti al Pliocene inferiore (da 5,3 a 3,6 milioni di anni fa).
Il percorso di visita inizia dall’ “armadio”, dove il visitatore può seguire un percorso autoguidato, a livelli differenziati di approfondimento, aprendo la serie di ante e cassetti che compongono la struttura. L’ “armadio” invita a scoprire il mondo dei fossili, e, in particolare, quelli del Rio Torsero, fornendo informazioni sui concetti basilari della Paleontologia, sui processi di fossilizzazione, sulla geologia e sulla paleogeografia dell’area della Riserva. Due tavole propongono una ricostruzione paleoambientale dei fondali marini pliocenici.
Una serie di “box” inseriti nel pavimento contiene blocchi di rocce fossilifere dell’era cenozoica, provenienti da alcuni dei siti paleontologici più importanti della Liguria.
La visita si conclude con l’ingresso nella “chiocciola”, una raccolta saletta ricavata all’interno di una struttura a forma di conchiglia. Il visitatore, seguendo in senso antiorario la serie di nicchie dell’allestimento, può ripercorrere lo scorrere del tempo geologico della Terra, vedendolo materializzato, epoca dopo epoca, nei fossili esposti.
Il museo è dotato, inoltre, di una sala conferenze, di un laboratorio e di una piccola biblioteca/emeroteca.
Nell’area esterna, un piccolo giardino botanico descrive l’evoluzione della flora terrestre dal Paleozoico, dominata da Felci, Licofite e Sfenofite, passando per il Mesozoico (regno delle Gimnosperme), per giungere fino al Cenozoico, che comprende la nostra epoca, la cui flora è dominata dalle Angiosperme. I grandi gruppi sistematici sono rappresentati da piante attuali come Equisetum hyemale, Cycas revoluta e Wollemia nobilis, le cui origini affondano in epoche remote.

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